Perchè un Forum sugli appalti pubblici?

L’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti pubblici si configura – per i buyer pubblici e le imprese fornitrici – come una sostanziale ridefinizione delle “regole del gioco” le cui finalità, in estrema sintesi, possono essere così riassunte:

– rafforzamento della trasparenza e concorrenza nel mercato degli appalti pubblici;
– contrasto della corruzione e mala-amministrazione;
– semplificazione e digitalizzazione delle procedure di aggiudicazione;
– preferenza per il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa rispetto al criterio del prezzo più basso, allo scopo di premiare la qualità dell’offerta ed un ottimale rapporto costo/efficacia;
– valorizzazione degli aspetti ambientali e sociali nella filosofia dello sviluppo sostenibile;
– spinta verso la centralizzazione delle procedure e l’aggregazione della spesa;
– attenzione verso le piccole-medie imprese, ecc.

Un quadro normativo che è necessario collegare alle ripetute manovre di spending review, finalizzate a contenere la spesa corrente per gli acquisti di beni e servizi intermedi (a titolo esemplificativo, ricorso obbligatorio a Consip/MePA e alle centrali di committenza regionali, rinegoziazioni dei prezzi, ecc.).

Il Forum è quindi l’occasione per analizzare lo scenario delle commesse pubbliche in Italia che – è bene ricordarlo – rappresenta il 16% del PIL nazionale (pari ad oltre 200 miliardi di € all’anno).

Uno scenario sul quale si confronteranno, nella sessione plenaria di apertura, protagonisti di primo piano del mondo istituzionale e professionale.

Nelle sei sessioni parallele del pomeriggio saranno affrontate, invece, le dinamiche di alcuni specifici settori o istituti degli appalti pubblici, in ragione della loro importanza dal punto di vista economico e sociale:

– affidamento dei lavori pubblici e dei servizi di ingegneria e architettura
– affidamento di beni e servizi
– strumenti telematici di acquisto
– adempimenti in materia di trasparenza
– concessione di servizi
– contenzioso


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